Lavorare nelle ONG, come fare?

Sono circa 6.000 gli operatori (di cui almeno il 50% donne) che ogni anno vengono impiegati nei progetti di cooperazione allo sviluppo e aiuto umanitario promossi dalle organizzazioni non governative: questo il bacino delle offerte di impiego presso le ONG italiane. Un numero significativo di opportunità per un settore d’impiego certamente molto particolare. Fare l’operatore della cooperazione significa proporsi per contratti di 6-12-24 mesi in aree del mondo a volte disagiate, spesso difficili, dell’Africa, dell’America Latina, del Medio ed Estremo Oriente piuttosto che dei Balcani.

Da oggi per lavorare nel mondo c’è un indirizzo sicuro attraverso cui raggiungere le ONG italiane

Arriva infatti Lavorare nel Mondo, il primo portale italiano per la ricerca-offerta di lavoro online nella cooperazione internazionale. Un servizio completamente gratuito a disposizione di associazioni no-profit e candidati pronti ad immergersi in un mestiere fuori dall’ordinario.

Non solo una bacheca di annunci, ma un vero e proprio spazio online con vacancy aggiornate in tempo reale dalle ONG, e profili ad hoc per i candidati. Una vetrina senza uguali per chi vuole lavorare nella cooperazione: un unico inserimento per raggiungere con il proprio curriculum tutte le associazioni alla ricerca di personale, e con un semplice click collegare il proprio profilo alle offerte on line.

Lavorare nel Mondo apre sul web le porte della Cooperazione Internazionale a cooperanti con importanti esperienze professionali, ma anche a neolaureati, corsisti di master e stagisti. Nella pagina delle vacancy sono già attive, al momento del lancio dell’iniziativa, offerte di lavoro in tutto il mondo.

L’iniziativa è promossa dalla SISCOS, il patronato per l'assistenza assicurativa a quanti operano nella cooperazione internazionale, che da oltre 25 anni tutela chi interviene in paesi dalle condizioni ambientali, climatiche e sociali difficili.

Il portale -precisa Lorena Pin, direttrice della SISCOS- nasce proprio dall’esigenza di creare uno spazio virtuale, di semplice accessibilita, per l’incontro tra coloro che intendono operare nella cooperazione internazionale e le ONG che cercano persone professionalmente preparate. Lavorare nel mondo offre il vantaggio di compilare, una volta per tutte, il proprio curriculum vitae (aggiornandolo periodicamente) e poterlo collegare a una o piu richieste delle ONG”.

Cerchi lavoro in un ONG e non sai come fare? Su Lavorare nel Mondo una vetrina per la tua candidatura e le offerte per partire in progetti di cooperazione internazionale con le ONG italiane

Operatore nella cooperazione allo sviluppo: un mestiere fuori dall’ordinario (cliccare qui)

Info
email info@lavorarenelmondo.it

(Fonte: Lavorare nel Mondo - www.lavorarenelmondo.it)

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Chi marcia per l’acqua, marcia per la pace. LVIA: unitevi alla carovana lungo lo stivale (dal 13 maggio)

Un viaggio per scoprire il valore dell’acqua. Inizierà il 13 maggio, quando un pulmino targato “Acqua è vita” partirà da Messina e percorrerà l’Italia fino a Perugia, dove arriverà il 16 maggio per partecipare alla Marcia per la Pace Perugia-Assisi. È l’iniziativa proposta dal gruppo dei giovani dell’associazione di solidarietà e cooperazione internazionale LVIA, in collaborazione con l’associazione Vivi e lassa viviri, l’associazione culturale e teatrale Itineraria e il contributo del Cesvop (Centro servizi volontariato Palermo), per dire “Sì! al diritto all’acqua e No! alla privatizzazione”.

Nel corso del viaggio, la carovana incontrerà diverse personalità e movimenti impegnati contro la privatizzazione del sistema idrico e per l’affermazione di questa risorsa come bene comune. A Messina, ad esempio, con la rete no-ponte si discuterà del prosciugamento delle falde dovuto alla costruzione del ponte, a Napoli si incontrerà padre Alex Zanotelli che dal quartiere Sanità porta avanti una tra le più attive campagne contro la privatizzazione dell’acqua. Altri incontri sono previsti ad Aprilia, teatro del primo caso di privatizzazione delle acque in Italia (Acqualatina Spa). A conclusione del viaggio, la partecipazione alla Marcia per la Pace Perugia-Assisi, a ricordare che l’acqua è il primo dei diritti umani e che “Chi marcia per l’acqua, marcia per la pace!”.

Il programma
Le adesioni dovranno pervenire entro il 30 Aprile ad uno dei seguenti indirizzi:
Cristina Massarente - crichi.massa@gmail.com
Alessandro Piro – alchenauta@gmail.com
LVIA – italia@lvia.it
Tel. 011/7412507
Sito: www.lvia.it

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Terremoto Haiti, Intersos interviene nella regione di Leogane

Portare soccorso alla popolazione della regione di Leogane, la citta più vicina all’epicentro del sisma di martedi scorso ad Haiti. Si tratta di una regione che non ha ancora ricevuto soccorsi, come molte altre al di fuori della capitale. INTERSOS, parte della rete italiana di ong AGIRE, appena individuata l’area ha inviato un Team di emergenza dall‘Italia e beni di primo soccorso. Gli operatori umanitari dopo aver effettuato una prima ricognizione, cercheranno di sopperire ai bisogni piu' urgenti e di provvedere alla sistemazione dei senzatetto e in particolare dei bambini. OCHA –l’ufficio di Coordinamento degli aiuti umanitari delle Nazioni Unite- definisce la zona come una delle più colpite dal sisma, con il 90% delle abitazioni e
infrastrutture andate distrutte. Leogane, a trenta chilometri da Port au Prince e stata tagliata fuori finora dai primi interventi di soccorso, limitati soprattutto alla capitale haitiana per ragioni di sicurezza e difficolta logistiche. INTERSOS ha deciso di concentrare qui i suoi sforzi per garantire una prima accoglienza a tutti coloro che sono restati senza nulla, assicurando cibo e acqua, fornendo assistenza ai bambini e protezione contro gli atti di violenza che si registrano un po’ ovunque. Nelle settimane successive si interverrà per iniziare a pianificare operazioni di prima ricostruzione, con le riparazioni ai pochi edifici ancora agibili.

INTERSOS aderisce ad AGIRE - Agenzia Italiana per la risposta alle Emergenze (www.agire.it), il coordinamento di alcune tra le più importanti Ong italiane, che ha lanciato un appello congiunto di raccolta fondi per garantire i necessari soccorsi alle popolazioni colpite. Dona 2 euro con un sms al 48541 dal cellulare personale TIM e VODAFONE o chiamando da rete fissa TELECOM ITALIA.

sito www.intersos.org

(Fonte: comunicato stampa Intersos)

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Haiti, raccolta fondi tramite sms (Ong della rete Agire)

Gli operatori delle ong di Agire sono già operativi ad Haiti e stanno fornendo assistenza a migliaia di persone colpite dal terremoto.


Fino al 31 gennaio, è possibile effettuare una donazione di 2 euro inviando un sms



  • al 48541 da cellulari Tim e Vodafone o chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia.

In queste prime 48 ore successive al disastro gli operatori delle ong di Agire stanno effettuando i primi fondamentali interventi di assistenza sanitaria, di distribuzione di cibo, acqua potabile e cure mediche.



E’ vero che spaventose difficoltà logistiche rendono complesso il lavoro delle nostre organizzazioni, ma non possiamo fermarci: è necessario fare tutto quello che serve per salvare il più alto numero possibile di vite umane e alleviare le sofferenze dei superstiti -ha detto Marco Bertotto, direttore di Agire- Agenzia Italiana per la Risposta alle Emergenze.- Soprattutto è indispensabile fare presto. Migliaia di cadaveri a cielo aperto rischiano di diventare veicolo di epidemie.


Gli ultimi rapporti dal campo informano che è in arrivo la portaerei messa a disposizione dal governo americano, che consentirà un netto miglioramento nella capacità di raggiungere le vittime. Intanto comunque il lavoro delle ong di Agire prosegue per trasformare la straordinaria generosità dei cittadini italiani, che sino ad ora hanno donato oltre 2,6 milioni di euro, in atti concreti per la popolazione colpita da un disastro di proporzioni inimmaginabili.



Vogliamo innanzitutto ringraziare chi in queste ore ha dato il proprio contributo. La solidarietà degli italiani è stata ancora una volta enorme. Ma per affrontare le conseguenze di un disastro di dimensioni così vaste servono investimenti straordinari. L’aiuto di tutti è indispensabile.


Così conclude Marco Bertotto, direttore di Agire, che rappresenta il coordinamento di alcune tra le più autorevoli e accreditate organizzazioni non governative italiane.


L’ appello di raccolta fondi per garantire i necessari soccorsi alle popolazioni colpite e sostenere le attività di emergenza delle ONG italiane attive ad Haiti è sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri (via Nizza 154 - 00198 Roma,
tel 06.647.816.08, fax 06.647.816.09, email info@agire.it, sito www. a g i r e . i t)


Gli interventi sul campo delle ong di Agire
Attiva ad Haiti sin dal 1996, ActionAid ha avviato immediatamente attività di primo soccorso per la popolazione colpita. In supporto al personale già presente un team altamente specializzato sta raggiungendo Haiti con beni di prima necessità quali rifugi di primo soccorso, coperte, kit per l’igiene personale e contenitori per l’acqua potabile.
L’obiettivo di questa prima fase di intervento è di raggiungere il fabbisogno di circa 20.000 persone.
Save the Children a Port-au-Prince sta distribuendo kit di primo soccorso che includono coperte, zanzariere, taniche per l’acqua oltre a kit per l’igiene personale. Save the Children realizzerà anche aree sicure a misura di bambino, dove i minori potranno giocare, affrontare il trauma subito a causa del terremoto e sentirsi nuovamente al sicuro.
Cesvi è presente con propri operatori umanitari e si sta muovendo dall’area sud occidentale del paese verso la capitale per completare una valutazione dei bisogni umanitari e coordinare i primi interventi di risposta.
I 50 operatori di Terre des Hommes hanno iniziato a Port-au-Prince la distribuzione dei primi aiuti: kit alimentari, contenitori per l’acqua potabile e prodotti per l’igiene personale.
Nelle prossime ore è previsto l’arrivo di una squadra specializzata per coordinare i successivi interventi a protezione dell’infanzia.
Vis sta intervenendo ad Haiti attraverso gli operatori dei diversi centri Don Bosco presenti nell’isola. I primi soccorsi sono indirizzati a portare in salvo i circa 200 orfani sepolti sotto le macerie di una casa di accoglienza gestita dai salesiani nella capitale Port-au-Prince.
Intersos ha deciso di partecipare attraverso la fornitura di beni di prima necessità intervenendo in collaborazione con partner locali. Gvc arriverà nell’isola nei prossimi giorni con squadre di soccorso e beni di prima necessità. Coopi è attiva attraverso un’organizzazione partner e ha una squadra specializzata in volo verso Haiti. Cisp sta coordinando gli interventi con un suo partner locale.


ALTRE MODALITA’ DI DONAZIONE:



  • Donazioni con carta di credito al numero verde 800.132870
  • Versamento sul conto corrente postale n. 85593614, intestato ad AGIRE onlus, via Nizza 154, 00198 Roma, causale Emergenza Haiti.
    via Nizza 154 - 00198 Roma
    tel 06.647.816.08
    fax 06.647.816.09
    email info@agire.it
    www.agire.it
  • Bonifico bancario sul conto BPM - IBAN IT47 U 05584 03208 000000005856.
    Causale: Emergenza Haiti.
  • Donazioni on line dal sito internet www.agire.it

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Terremoto Haiti, donazioni e volontari con l'Anpas

Anpas, Associazione nazionale pubbliche assistenze esprime la sua solidarietà alla popolazione di Haiti colpita dal terribile terremoto che ha devastato uno dei territori più poveri del mondo, con centinaia di migliaia di vittime e di sfollati.


Come avvenuto in occasione di altre emergenze nazionali e internazionali, i volontari delle Pubbliche assistenze e la Protezione civile Anpas confermano la disponibilità a intervenire nelle operazioni di soccorso e a concordare tutte le iniziative con il Dipartimento nazionale Protezione civile e con il Governo di Haiti.


Il presidente di Anpas nazionale Fausto Casini dichiara:



Un disastro dalle proporzioni immani che colpisce uno dei territori più fragili da un punto di vista economico, politico e sociale del nostro Pianeta. Il movimento delle Pubbliche assistenze, attraverso la Commissione Protezione civile e la Commissione Internazionale, è disponibile anche questa volta a fare la propria parte collaborando con il Dipartimento nazionale di Protezione civile che sta coordinando gli aiuti umanitari in partenza dall’Italia.


Anche il Comitato Anpas del Piemonte -dichiara il presidente regionale Anpas, Luciano Dematteis- è pronto a collaborare con la Protezione civile piemontese qualora intenda intervenire a favore della popolazione haitiana.


Anpas, attraverso la propria la propria rete nazionale di soci, volontari e cittadini ha attivato una raccolta fondi per la popolazione e gli interventi di ricostruzione, per sostenere le organizzazioni che svolgono già da tempo interventi ad Haiti:



CONTO CORRENTE
BANCA ETICA Filiale di Firenze
IBAN: IT 52 X 05018 02800 000000556655
intestato: ANPAS PER HAITI


Anpas è una delle più grandi associazioni nazionali di volontariato in Italia opera nell'emergenza sanitaria, nelle attività sociosanitarie, di protezione civile e di solidarietà internazionale. Si avvale di 2.700 ambulanze e di 500 mezzi di protezione civile, ma soprattutto della partecipazione di 100.000 volontari attivi e di 700.000 soci sostenitori.
Ha sviluppato grandi progetti di solidarietà internazionale ed è autorizzata per le adozioni internazionali in Bulgaria, Costa Rica, Venezuela, Armenia, Nepal, Sri Lanka, Gambia, Senegal, Repubblica Domenicana, Kenia, Isole Mauritius, Taiwan, Mali e Guatemala.
L'Anpas Comitato Regionale Piemonte rappresenta oggi 81 associazioni di volontariato, 8.637 volontari, 11.179 soci, 329 dipendenti che, con 403 autoambulanze, 91 automezzi per il trasporto disabili e 186 automezzi per il trasporto persone e di protezione civile, svolgono annualmente 370mila servizi con una percorrenza complessiva di oltre 12 milioni di chilometri.

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Bre Banca Cuneo per il Kenya, insieme all'Lvia

La Bre Banca Lannutti Cuneo, squadra maschile di volley che milita nel campionato nazionale di pallavolo Serie A1, diventa “portatore d’acqua” con l’ong LVIA. Domenica 15 novembre alle 18.00, nel Palasport di Cuneo la squadra di casa affronterà la Tonno Callipo Vibo Valentia. Nell’occasione, i giocatori indosseranno la maglietta di “Acqua è vita”, la Campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi lanciata dalla LVIA per “portare acqua” in Africa.

Nel mondo, una persona su otto non ha accesso ad acqua potabile. L'88% dei casi di diarrea in tutto il mondo è connesso alle condizioni dell'acqua insufficienti e non igieniche. Tali casi hanno come conseguenza 1.500.000 morti ogni anno, in gran parte bambini sotto i cinque anni di età.

Sandro Bobba, Presidente della LVIA, spiega:

L’acqua è il primo dei settori in cui la LVIA si è adoperata fin dall’inizio in Africa e con le popolazioni africane, dal 1966. La crisi idrica è una questione globale, la cui risoluzione non può essere solo delegata ad altri. Dipende da ognuno di noi.


In occasione del match di pallavolo, la LVIA lancia un appello ed esorta il pubblico a farsi “portatore d’acqua” sostenendo il progetto “Acqua per il Kenya”.

Il paese è colpito da una gravissima siccità, tanto che l’ONU prevede di inviare aiuti ulteriori per 3,8 milioni di persone. La LVIA, presente in Kenya dal 1967, sta attualmente portando avanti un progetto per garantire a 15.000 persone la possibilità di avere accesso all’acqua pulita e potabile nel proprio villaggio. Le attività prevedono la realizzazione di una rete idrica attraverso il prolungamento di due acquedotti, ma anche la costruzione di serbatoi e piccoli bacini.

Oltre che inviando un contributo economico, è possibile sostenere il progetto partecipando alla “Corsa per l’acqua” che si svolgerà a Milano il 18 aprile 2010. L’evento “Dow Live Earth Run for Water”, lanciato da Live Earth, la società fondata dal produttore Kevin Wall in collaborazione con l'ex Vicepresidente degli Stati Uniti Al Gore, è promosso in Italia dalla LVIA e vedrà la realizzazione in diversi paesi del mondo di corse e marce di 6 km - corrispondenti al tragitto che molte donne e bambini compiono, ogni giorno, a piedi, per procurarsi dell'acqua.

Alcuni campioni olimpici già sostengono l’azione della LVIA per portare acqua in Africa: Stefania Belmondo -testimonial Acqua è vita- la giovane cuneese Elisa Rigaudo, Josefa Idem e i fratelli Damilano.

La LVIA sarà presente alla partita con la distribuzione di materiale informativo.

Maggiori informazioni:

Per contribuire al progetto LVIA “Acqua per il Kenya”:
  • Banca Alpi Marittime - Credito Cooperativo di Carrù
    Cod IBAN: IT 61 E 08450 10200 000170103178
    Causale: Acqua per il Kenya

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