Cos'è il mal d'Africa? Storie

Cos'è il mal d'Africa?

È contagioso, si può trasmettere come un raffreddore? No, purtroppo no!
Come si fa a trasmettere ad altre persone una grande emozione quale è l'Africa? Non si può!
Il mal d'Africa si contagia solo laggiù, solo dove puoi sentirne l'odore, puoi assaporarne la natura, puoi capirne i problemi e dove il richiamo è forte, come un buco nero, verso il quale chi si avvicina troppo ne viene risucchiato.

Mal d'Africa … certo! Perché alla fine è un dolore, un male che colpisce chi torna nel proprio paese, alle proprie abitudini, al lusso, all'eccesso, ad una società che si commuove di fronte ad un documentario sulla povertà ma poi spegne il televisore e sale sul Suv per andare a comprare l'ultima versione dell'ultimo modello di telefonino!

Io son stato a Nanyuki, in Kenya, a ottobre del 2001, esattamente un anno fa. Ma posso assicurare che il ritorno a Torino è stato traumatico: veniva fuori e aumentava di giorno in giorno un'immensa nostalgia, una voglia di tornare e un forte disprezzo per tutto ciò che mi circondava.

Che strano! Dopotutto è il contesto che mi ha sempre accompagnato per tutta la vita ..ma da un anno a questa parte è variata l'ottica con la quale osservo il mondo, un punto di vista nuovo.

Inizialmente l'entusiasmo mi portava a raccontare a chiunque, parenti e amici, la mia esperienza, le mie emozioni. Mancava poco che mi mettessi a descrivere la tribù dei Samburu alle persone incontrate in coda al supermercato!

Con mio grande dispiacere, però, mi accorgevo che le reazioni non erano quelle sperate. Alcuni mi rispondevano: "Ah si ..bello!" e poi andavano a giocare con la playstation; altri: "ma come facevi a toccare quei bambini sporchi? E se prendevi qualche malattia? No, io non lo farei mai!". Anche in famiglia l'interessamento era da documentario, da Super Quark con me nelle vesti di Piero Angela.

È veramente difficile trasmettere quello che ho visto e provato! Ma non tutti i mali vengono per nuocere, infatti, ho avuto dei proseliti, alcuni amici hanno iniziato a farmi domande, a interessarsi, a chiedermi quando sarei partito di nuovo e se potevano aggregarsi.

Quindi qualcosa di positivo è saltato fuori. La frase più bella che spesso mi son sentito dire è:
"Quando racconti dell'Africa hai gli occhi che brillano!"
È vero! Mi vengono fuori le stelline intorno all'iride come nei cartoni animati giapponesi. Lo stesso sguardo riscontrato in tutte quelle persone che si sono arricchite di un'esperienza simile. In un anno ne ho conosciute molte e con alcune di esse stiamo portando avanti progetti vecchi e nuovi con uno spirito colmo di "voglia di fare" e un'energia che non vede fine!

L'idea del sito sull'Africa mi è venuta in mente pensando ad un modo veloce e diretto per coinvolgere più persone possibili e per sensibilizzare l'opinione pubblica servendomi dei racconti di "malati d'Africa" che vorranno descrivere la propria storia colorandola con qualche foto.

Se anche voi avete qualcosa da dire sarò felice di concedervi lo spazio per liberare le vostre emozioni! Ma sarò altrettanto lieto di ricevere proposte, collaborazioni, scambio di idee, ecc..

Tutti possiamo fare qualcosa .. certo .. una goccia nell'oceano ..ma tante gocce messe insieme possono dare una nuova speranza a chi soffre nell'indifferenza.

7 commenti :

Anonimo ha detto...

...SEMBRA CHE L'ABBIA SCRITTO IO.
STESSE SENSAZIONI, STESSE EMOZIONI STESSO LUCCICHIO NEGLI OKKI!
E' MERAVIGLIOSA L'AFRICA, KI NON C'è STATO NON POTRA' MAI MAI MAI CAPIRE.....

Anonimo ha detto...

sono giorni che piango...provo un senso di inadeguatezza al mondo occidentale...da quando sono tornata dall'africa ho un senso di vuoto...sono stata colpita dal mal d'africa, non riesco a non pensarci a quei giorni trascorsi li. come si fa a guarire?

manuel ha detto...

non c'è rimedio al mal d'Africa e dopotutto, forse, è meglio così. E' importante tener viva la sensazione provata in questo magico continente!

Anonimo ha detto...

è già stato detto tutto,d'altronte chi non c'è stato non può capire.Spero di tornarci presto,credo che sia una buona medicina per vivere meglio con gli altri e con se stessi...africa, mi manchi.

Anonimo ha detto...

....In Italia son tornato carico e dopo aver riscoperto ancora una volta le origini posso dire che le origini non devono mai essere dimenticate. Io sono tornato con il "bene d'Africa", sono felice di aver fatto qualcosa e di aver ricevuto molto (come medico curo qualche malato, come uomo rinnovo ogni anno la bellezza della mia professione)

Anonimo ha detto...

Ciao! Sono stato due volte in Africa e per lo più proprio a Nanyuki...come gli altri mi ritrovo perfettamente nelle tue parole....

Anonimo ha detto...

ciao...sono tornata ieri, sono stata ad Areka in un centro di orfani..ke dire...tante emozioni, belle e forti.sara il mal d africa, il fatto che nn abbia voglia di uscir di casa, ne di stare in mezzo al caos?? nn aver voglia di uscire a fare la spesa, di fare un giro nei negozi??? e vero sono appena tornata....magari qualche giorno e tutto passera....pero sento gia la voglia di ritornare, di aiutare quei poveri bambini, di dargli tanto amore e affetto..e rivedere que sorrisi, e quegli occhi che ti stringono il cuore. claudia