Shashemene, Etiopia: alla ricerca dell'acqua - dario

Ciao amico,
in questi giorni sto bazzicando per uffici, tra documenti e papiri: inizia a breve un progetto in una zona nuova; si tratta di riabilitare pozzi in disuso e sorgenti d'acqua impraticabili, in modo da renderle accessibili ad una popolazione piuttosto numerosa. Lunedì comincia un training su risparmio e credito rivolto ad una trentina di donne di un villaggio a mezz'ora da qua. L'idea è quella di favorire la creazione di una cooperativa che, disponendo di un piccolo credito rotativo, possa portare avanti piccole attività. La prossima settimana sarò ad Addis Abeba, dove mi incontrerò col mio amico dentista che, con un gruppo di persone, viene a fare un giro da queste parti. Starò con loro circa una settimana, poi li lascerò e tornerò qui a Shashemene. E tu quando vieni a fare un giro da queste parti? L'altro ieri ho telefonato all'amico prete turkana che mi aveva ospitato a Maralal.


Ora si trova a Londra, dove starà fino a giugno. A Natale sarà a Torino, andrà a salutare i miei. Mi farebbe piacere lo conoscessi, è una persona in gamba, generosa, disponibile. Si chiama padre Marko Ewoi, in genere quando viene a Torino è ospitato presso una parrocchia dalle parti di Porta Palazzo, comunque è in contatto con i missionari della Consolata e bazzica dunque anche per Corso Ferrucci. Abbiamo passato tutto il tempo della telefonata, ricordando gite fatte insieme, sia in Kenya che in Piemonte e facendoci un sacco di ghigne.
Dario

Qui non è sempre facile aggiornarsi. La tv locale, su mezz'ora di tg in inglese, dedica uno o due brevissimi servizi finali sulla guerra. Il Paese è toppo sgarrupato per mandare inviati o acquistare servizi. Dunque l'alternativa è andare in qualche struttura alberghiera della zona, dove trovi la Cnn (!) ...
Qui il lavoro non manca. Torno da qualche ora da un giro nelle campagne della zona. E' pazzesco: qui o non piove e tutto diventa arido e diventa impossibile coltivare qualcosa, oppure vengono giù delle piogge che creano erosione del suolo, con danni altrettanto gravi. Non è facile partire col fuoristrada rincorso dai contadini che ti pregano di fare qualcosa, e di farlo al più presto. Salvo poi arrivare in ufficio e scoprire budget sempre limitati!! La cosa interessante di questo lavoro è la grande libertà organizzativa che ti permette di avere. E quando sono stufo di budget e papiri da compilare (anche queste cose vanno fatte!) prendo e vado a trovare contadini, cooperative di donne, nuovi pozzi da riabilitare, in cui si lavora. E' arrivato da una settimana un ragazzo che lavora nella sede Lvia di Cuneo. Domani ci saranno anche un paio di ragazze che si fermeranno per un mese per preparare la tesi. Tu sarai sempre il benvenuto! Forse a Pasqua vengono a trovarmi un paio di amiche. Bene, teniamo i contatti, buon lavoro e buon tutto,
Dario


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